Investire e fare business in Albania significa scegliere un Paese con numerose opportunità ed una crescita economica degna di grande attenzione
Per quale motivo si dovrebbe investire in Albania, fare business in un Paese come l’Albania, relativamente conosciuto non solo dalla maggioranza degli imprenditori ma anche delle persone fisiche?
I motivi per fare business ed investire in Albania sono decisamente semplici e numerosi.
Vediamo in un sintetico quanto esaustivo elenco i pro ed i contro ad investire in Albania tenendo comunque sempre presente l’andamento del Paese negli ultimi anni.
Riferimenti ed informazioni relativi al passato economico, recente o remoto, devono servire a comprendere un’evoluzione oggettiva che giustifica la volontà di fare business in Albania.
Investire in Albania significa prima di tutto scegliere un Paese che occupa una posizione strategica non solo nei Balcani ma anche nel Mediterraneo e che grazie ai porti di Durazzo e Valona offre importanti vie commerciali a livello internazionale indispensabili per lo sviluppo di qualsiasi tipo di business sia in Albania che a livello internazionale.
A questo proposito è importante ricordare il segnale forte in sostegno a quanti vogliano investire e fare business in Albania che è stato dato recentemente con la riqualificazione della ferrovia Tirana-Durazzo, realizzata nella sua prima versione nel 1948.
La nuova linea della ferrovia Tirana-Durazzo, i cui lavori sono incominciati nel 2021, unirà la stazione terminal di Durazzo per poi attestarsi dopo circa 25 minuti nelle vicinanze della ex stazione ferroviaria di Tirana.
Realizzata dalla società italiana Inc spa, la nuova linea ferroviaria si snoderà per circa km.35 e riguarderà anche l’aeroporto internazionale.
Sempre in merito ai collegamente ferroviari sarà rilevante, sia sotto il profilo economico che geopolitico, per quanti vogliano investire in Albania la prossima realizzazione della ferrovia Durazzo-Phristina che collegherà l’Albania con il Kosovo.
Una volta terminato lo studio di fattibilità si inizierà nel 2023 la fase di progettazione e, con l’anno successivo, la realizzazione che interesserà peraltro anche il Montenegro.
La ferrovia prevede infatti il collegamento di Durazzo con la località di Bar in Montenegro ed infine con Phristina.
Una buona notizia per quanti vogliano investire e fare business in Albania è sicuramente quella dell’apertura di un ufficio doganale del Kosovo nel porto di Durazzo.
Il disegno di legge approvato ad inizio 2022 punta infatti ad agevolare le procedure doganali fra Albania e Kosovo e facilitare la circolazione delle merci grazie all’unificazione dei controlli.
Il disegno di legge approvato consentirà quindi la ratifica dei reciproci accordi, il riconoscimento di tutte le licenze emesse dalle autorità doganali di frontiera e la conseguente unificazione dei controlli portando ad una riduzione dei tempi tecnici.
Investire oggi in Albania alla luce di queste rilevanti modifiche significa pertanto incrementare sensibilmente le proprie possibilità di business non solo in Albania ma anche nel vicino Kosovo.
Fare business in Albania significa investire in un Paese il cui quadro macroeconomico è estremamente incoraggiante ed a questo proposito è indispensabile prendere in esame la performance economica dell’Albania la cui economia ha visto un trend in aumento, per l’anno 2020, rilevato sia da parte del governo che del Fmi dal 5% iniziale al 7,8%
Investire in Albania significa però anche scegliere un Paese il cui disavanzo di bilancio è recentemente cresciuto a seguito del terremoto del 2019 e della “pandemia” dell’anno successivo.
Il comparto manifatturiero è prevalentemente caratterizzato dall’abbigliamento e dal tessile e molte imprese locali si sono create una solida ed affidabile reputazione.
Da alcuni decenni questo settore conta numerosi imprenditori stranieri che hanno deciso di fare business e di investire in Albania non solo in virtù del basso costo della manodopera ma specialmente per la lunga tradizione delle lavorazioni manifatturiere e tessili.
Iniziata negli anni ’90, la delocalizzazione delle imprese manifatturiere estere in Albania si è così affermata ed incrementata costantemente grazie ad una serie di elementi favorevoli quali i ridotti costi di trasporto in virtù della felice posizione geografica dell’Albania, una forza lavoro flessibile capace di adattarsi alle nuove tecnologie ed agli standard internazionali di qualità oltre che di produrre anche ordinativi limitati in tempi di consegna brevi.
E’ proprio per tutte queste ragioni che, nonostante gli effetti negativi della crisi globale si siano fatti sentire anche in questo importante comparto economico, le esportazioni dall’Albania sono sempre cresciute confermando il tessile ed il calzaturiero di primaria importanza.
In un’ottica strategica di delocalizzazione delle imprese finalizzata alla riduzione di costi ormai insostenibili in alcuni Paesi Ue, l’Albania si presenta senza dubbio come una destinazione estremamente competitiva grazie ad una manodopera diffusa e qualificata.
L’incidenza del costo del lavoro è senza dubbio un elemento determinante per chi intenda investire e fare business in Albania ed a questo proposito si attesta ad 1/10 rispetto alla media dei paesi ue con il salario minimo più basso anche rispetto a quelli dell’area balcanica.
Fare business ed investire in Albania significa scegliere un Paese con un sistema produttivo stabile in quanto saldamente basato sulle piccole e medie imprese.
Ed è stato proprio grazie a questo sistema produttivo che l’Albania è riuscita a mantenere buoni tassi di crescita produtivi anche negli ultimi anni pur a fronte di una grave congiuntura economica internazionale.
Scegliere l’Albania per investire e fare business significa poi premiare una tassazione di estremo favore.
Infatti, dal 1 Gennaio 2021 è stata addirittura cancellata l’imposta semplificata sull’utile (5%) e pertanto le piccole imprese con un fatturato annuo non superiore ad €113.000 sono state esentate da ogni imposizione fiscale a partire dall’anno successivo.
Per i contribuenti con reddito annuo superiore ad €113.000 l’aliquota è del 15%.
Anche sotto il profilo della comunicazione, chi sceglie di investire e fare business in Albania sa di poter contare su una comprensione estremamente diffusa della lingua italiana.
Un aspetto da non sottovalutare, dovuto comunque a rapporti e scambi secolari.
Dal 08-09-2000 l’Albania è divenuta il 138° Paese membro del World Trade Organization (Wto).
Le tariffe doganali sono così state progressivamente ridotte secondo le regole del Wto e nel pacchetto fiscale 2017 l’Albania ha praticamente azzerato quelle tariffe doganali che prima ammontavano al 2%, 6%, 10% e 15%.
Il turismo è in prospettiva una delle carte vincenti dell’economia del Paese e negli ultimi anni ha dato un contributo del 13% nella creazione del Pil dell’Albania grazie ad un crescente numero di visitatori e ad oltre 20.000 aziende attive nei settori alberghiero e della ristorazione.
Recentemente poi è stata riscontrata una crescente richiesta da parte di investitori stranieri di concessioni per la realizzazione di villaggi ed aree turistiche riguardanti le aree costiere dell’Albania.
Se il turismo rappresenta un’ottima possibilità per chi intenda investire in Albania e fare business in questo promettente settore, occorre però sottolineare le problematiche, ancora più che mai irrisolte, legate all’instabile fornitura dell’energia elettrica, alla certezza dei titoli di proprietà dei terreni, al diffuso abusivismo ed alle infrastrutture talvolta carenti.
Benchè il 70% circa delle strutture turistiche in senso lato si trovi lunghe le coste dell’Albania, esistono ancora ampi margini per investire e fare business anche nei settori del turismo da diporto e della nautica.
E’ bene comunque sottolineare che in Albania le zone montane e quelle intorno ai laghi sono nettamente sprovviste di strutture turistiche e pertanto meritevoli di grande attenzione anche alla luce degli incentivi e delle agevolazioni fiscali concessi agli investitori definiti “soggetti privilegiati”.
L’ammodernamento e lo sviluppo del settore energetico, sicuramente tra le priorità dell’Albania, si conferma tale anche a fronte dei grandi cambiamenti subiti.
Negli ultimi anni molti investitori stranieri hanno dimostrato grande interesse per il comparto energetico grazie alla disponibilità governativa nei confronti di progetti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, il recupero degli impianti esistenti oltre al rilascio di concessioni per la realizzazione di nuovi.
L’Albania ha quindi le carte in regola per divenire un produttore di prim’ordine anche in virtù dell’enorme potenziale idroelettrico che, a livello europeo, la posiziona immediatamente dopo Norvegia e Svizzera.
Nichel, carbone, rame e cromo oltre ad importanti giacimenti di fosfato e bauxite rendono l’Albania estremamente rilevante anche sotto il profilo delle risorse minerarie molte delle quali presentano giacimenti non ancora sfruttati.
Le imprese straniere, prevalentemente australiane, svizzere, canadesi, greche e russe che per investire in Albania hanno scelto il business minerario sono circa 50, impegnate in un centinaio di impianti mentre sono poco più di 500 le imprese locali con oltre 600 impianti estrattivi in tutta l’Albania.
L’Albania è anche dotata di risorse petrolifere, oltre che gas naturale e lignite.
Prevalentemente ancora da sfruttare e stimate in circa 550 milioni di tonnellate, sono concentrate in buona parte nelle aree ad ovest e sud ovest e costituite da depositi calcarei od arenari.
L’industria petrolifera, intesa anche come parti di ricambio ed attrezzature, rappresenta quindi una importante opportunità per quanti vogliano investire in Albania scegliendo settori particolari quali le tecnologie ambientali, la comunicazione, i trasporti e l’ammodernamento in generale dei processi industriali.
Ad ulteriore sostegno della scelta di investire in Albania è importante sottolineare che nelle aree di Kucova e Patos si trovano considerevoli riserve di gas naturale valutate a 18.160 milioni di Nm3.
A questo proposito è utile ricordare che il Gasdotto Trans-Adriatico, destinato a portare nell’Europa occidentale il gas naturale estratto dall’Azerbaigian, vede il diretto coinvolgimento dell’Albania, paraltro già realizzato attraverso una joint venture tra l’italiana Snam e l’albanese Albgaz sh.a.
Quest’ultima, oltre allo sviluppo a livello locale del gas, dovrà curare sia la gestione che la manutenzione dei gasdotti in Albania.
Tradizionalmente, un settore di primaria importanza nella struttura produttiva dell’Albania è stata sempre l’agricoltura che comunque dispone solo del 24% della superficie utilizzabile contro il 36% destinato alle foreste ed il 15% al pascolo.
Attualmente, l’agricoltura si conferma in Albania il settore più importante dell’economia con circa 400.000 piccole aziende agricole, una forza lavoro pari al 52,7% del totale attivo, oltre il 20% del Pil ed il 12,8% delle esportazioni.
Malgrado i progressi registrati negli ultimi anni, grandi sforzi devono ancora essere profusi per modernizzare un settore che soffre ancora di carenti infrastrutture, limitato accesso al credito, l’alto numero di proprietà frammentate ed aziende spesso troppo piccole.
Tutti aspetti che, in definitiva, rendono l’agricoltura in Albania caratterizzata da competitività limitata e costi di produzione elevati.
Investire in Albania nel settore agricolo significa impegnarsi per il controllo della qualità, per il perfezionamento delle infrastrutture rurali e delle tecniche di produzione, per la promozione delle esportazioni e per una maggiore sicurezza alimentare.
Un aiuto concreto alla trasformazione dell’Albania in un grande produttore agricolo credibile e competitivo è giunto dall’Italia che, attraverso il “Programma per la modernizzazione del settore agricolo albanese”, ha destinato 10 milioni di euro per facilitare l’adozione da parte di questo comparto del quadro normativo europeo.
All’interno di questo programma vengono individuati come elementi determinanti per la crescita economica dell’Albania le imprese ubicate in aree rurali, l’economia verde ed il settore agroalimentare.
Fare business in Albania è una scelta sicuramente valida anche se i recenti dati circa l’inflazione non sono positivi specie se confrontati con quelli degli ultimi anni.
Infatti in Albania l’inflazione non è potuta essere contenuta entro il 3% secondo le intenzioni della banca nazionale che ha posticipato questo obiettivo al 2023.
Nel mese di marzo 2022, secondo l’Istituto albanese di statistica, l’inflazione ha raggiunto il punto più alto dal 2002 toccando così il 5,7%.
Gli aumenti più significativa hanno riguardato acqua, carburante ed energia con lo 0,44%, trasporti con l’1%, bevande analcoliche e cibo con il 3%.
Su base annua di variazione dei prezzi al consumo l’aumento più rilevante è stato pertanto quello dei trasporti con il 20%.
Tutti elementi che inducono alla riflessione chi voglia investire in Albania ma per avere un quadro completo della situazione è indispensabile considerare anche altri fattori ed il loro andamento nel corso degli ultimi anni.
Come ad esempio il flusso degli investimenti stranieri diretti che a settembre 2018 avevano raggiunto la cifra di 7,4 miliardi di euro.
Un aumento pari all’80% rispetto a soli 4 anni prima, una chiara dimostrazione della fiducia e volontà internazionale di investire in Albania.
Il paese che a fine 2018 si era confermato il più determinato di tutti ad investire in Albania è la Svizzera con €1,3 miliardi e cioè il 17,3% degli investimenti stranieri complessivi.
Un altro importante indicatore macroeconomico da prendere in considerazione e valutare in un lasso di tempo medio prima di fare business ed investire in Albania è il tasso relativo alla disoccupazione che ha ripreso ad essere elevata.
Dall’8% nel 2017 è infatti risalita all’11,9% nel mese di Gennaio 2022.
In definitiva è decisamente appropriato definire stabile la situazione macroeconomica dell’Albania, il cui sistema finanziario e bancario ha dimostrato ampiamente sia capacità che solidità nell’affrontare e reggere le crisi internazionali.